Il nostro organismo potrebbe essere paragonato ad un edificio, compiuto e funzionate, circondato però da un invisibile cantiere permanente, che si occupa della continua manutenzione, ordinaria e straordinaria, dell'edificio stesso. Al cantiere è inoltre annesso un laboratorio che produce via via i pezzi e i materiali di cui il cantiere ha bisogno. Poiché l’attività di manutenzione è molto complessa ed articolata, e gli operai che stanno in cantiere non hanno il tempo di mettersi a controllare numero e qualità dei pezzi che arrivano, è fondamentale che il laboratorio produca ed invii in cantiere i pezzi nel numero e nella sequenza giusti, e soprattutto con le caratteristiche meccaniche adeguate.  Sia le maestranze in cantiere, sia i tecnici del laboratorio hanno bisogno di ricevere istruzioni precise e tempestive da parte del progettista.

Uno dei tanti sconquassi apportati dal noto intruglio a questo equilibrio costruttivo, è ad esempio la produzione in numero spropositato di “pezzetti” chiamati G-quadruplex, per giunta con caratteristiche meccaniche diverse da quelle previste dal progettista. Ne derivano soppressione dell'immunità innata, malattie neurodegenerative, tumori.

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ENZO CARPENTIERI
architect